Il 14 dicembre? Un giorno al cardiopalma
Manca meno di una settimana al voto della fiducia del Governo. Al 71esimo congresso della Società italiana di cardiologia (SIC) ci si interroga sulla condizione di salute del cuore dei politici italiani e non solo. Ansia, collera e tanta incertezza sul proprio futuro stanno scatenando una tempesta di adrenalina, che in eccesso può essere per un pericolo per il cuore e per il cervello.
Se si potesse misurare il livello di ipertensione arteriosa nei politici in questi giorni si scoprirebbero valori in crescita. “Un pericolo in più per chi già ne soffre”, spiega Paolo Marino, il Presidente della SIC. Questa situazione è tanto più meritevole di attenzione da parte dei medici personali dei politici perché l’accumulo di tensione si sta trascinando ormai da tempo. Per uscire indenni da questa tempesta simpato-adrenergica (in attesa del "giorno del giudizio") il punto cruciale è saper convivere con lo stress. Non è da escludere che parte dei nostri parlamentari abbia sviluppato questa capacità che salvaguarda il cuore dopo anni di esperienza nel Palazzo di Montecitorio.
Certo che le chiusura di Montecitorio potrebbe rivelarsi un deterrente, evitando il rischio di polemiche accese in aula. Sorge il dubbio che si sia trattato di un escomatage salutistico.
10.12.2010